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Salernitana, Fabiani sul mercato: “Dobbiamo prima vendere, rimpiazzeremo i partenti” Sport 

Salernitana, Fabiani sul mercato: “Dobbiamo prima vendere, rimpiazzeremo i partenti”

Il direttore sportivo Angelo Fabiani in una intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino in edicola quest’oggi parla del mercato sin qui condotto dalla Salernitana e smentisce il caso Rosina. “In meno di 10 giorni abbiamo già fatto due operazioni e… mezza. È arrivato Palombi, è partito Gatto e Cicerelli è in predicato di andare a Pordenone. Stiamo valutando alcune situazioni per giocatori che hanno trovato poco spazio, per qualche giovane, per chi va a scadenza di contratto come Della Rocca. Una volta fatte 4-5 cessioni stiamo bene”. Sul rinnovo di Bernardini… “Con Bernardini ci eravamo già incontrati, trovando una soluzione per il suo rinnovo per altri due anni e mezzo a cifre concordate con il suo entourage. La firma non credo sia un problema. Bernardini non è un giocatore che ne fa una questione economica. In passato la Salernitana ha creduto in lui e penso che Alessandro sia riconoscente a Lotito e Mezzaroma”.

Fabiani smentisce poi il caso Rosina… “So che il mister ha parlato con Rosina, chiedendogli di rimettersi in sesto perché se deve andare in campo ci deve andare come lo conosciamo e non solo perché è un generoso.  Zito? Ho detto mille volte che tutti gli spogliatoi vorrebbero avere un ragazzo come lui. Oltre che a essere un buon elemento, se motivato e incentivato, credo che Antonio può darci ancora una grossa mano. Per ora lo prendiamo pure come un amuleto. Dopo 30 anni di calcio dico che in uscita come in entrata ci sono tutti e nessuno”.

Infine sui movimenti in entrata: “Colantuono non ha chiesto nulla. È chiaro che se dovessero esserci delle uscite saranno rimpiazzate. Nel mercato può accadere di tutto. Ma il grosso è stato fatto in estate. Dobbiamo sfoltire un po’. Vorrei ricordare, però, che prima ancora di fare le uscite abbiamo preso un giocatore come Palombi che il Carpi, e non solo, ha inseguito a lungo. Ha un profilo di alto livello. Per altre entrate invece, gioco forza dobbiamo non dico aspettare, ma fare delle valutazioni. Non c’è nessun budget. Lotito e Mezzaroma mi hanno sempre chiesto di fare il meglio. A volte ci si riesce e a volte meno. Credo che prendere un  allenatore navigato come Colantuono significhi puntare, tra quest’anno e il prossimo, a qualcosa di più importante. Nelle intenzioni della proprietà c’è questo cruccio. Premio promozione? Tempo addietro si è parlato di qualcosa del genere: i giocatori sono convinti di poter fare un campionato importante e si è accennato a un obiettivo che non oso ripetere. All’interno del gruppo regna la positività. Ognuno poi è artefice del proprio destino. Noi lo dobbiamo coltivare, rafforzare e puntellare. Questa squadra ha raccolto molto meno di quanto ha prodotto. Mi auguro che la Salernitana conservi la consapevolezza dei propri mezzi. Non è possibile che ad Avellino eravamo dei fenomeni e a Palermo dei brocchi”.

mm

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